Green Logistics Expo 2026: formazione e finanziamenti per l’innovazione nella logistica
La logistica sta attraversando una fase di profonda trasformazione, tra digitalizzazione, intelligenza artificiale, automazione, sostenibilità e nuovi fabbisogni di investimento. Temi che hanno animato il Green Logistics Expo 2026, ospitato alla Fiera di Padova dal 14 al 16 ottobre.
Fondazione Fenice ha partecipato alla manifestazione con un proprio spazio espositivo, partecipando al tempo stesso al convegno “Innovazione nella logistica, incentivi e investimenti nel settore”.
Il convegno, promosso da Confimi Industria, ha riunito imprese, istituzioni ed esperti per approfondire le principali direttrici dell’innovazione e gli strumenti di sostegno alle imprese.
Al confronto ha partecipato il nostro Direttore Tecnico, Andrea Grigoletto, intervenendo sui temi della formazione, delle competenze e dell’innovazione.
Innovazione nella logistica: a confronto istituzioni, associazioni di categoria e imprese
Il convegno “Innovazione nella logistica, incentivi e investimenti nel settore” ha messo attorno allo stesso tavolo chi definisce le politiche, chi rappresenta le imprese, chi opera sul fronte finanziario, chi porta competenze tecniche e formative e chi ha già sperimentato percorsi concreti di innovazione. Il confronto è partito da un principio: innovare nella logistica significa mettere in relazione investimenti, tecnologie, competenze, incentivi e formazione.
Tra i rappresentanti delle istituzioni hanno partecipato Diego Ruzza – Assessore ai Trasporti, Mobilità e Lavori Pubblici della Regione del Veneto, Roberto Marcato – Pres. 3ª Commissione Consiglio Regionale Veneto, e Raffaele Spallone – Dirigente della divisione del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Il focus tecnico ha coinvolto protagonisti del mondo associativo, imprenditoriale e dell’innovazione. Sono intervenuti Lucilla Lanciotti – Direttore Tecnico NovaFund – Sportello Italia, Raffaele Zanon – Presidente Confimi Industria Padova e Rovigo, Lorenzo Antonelli – Founder di Antonelli Srl, con una case history dedicata all’innovazione nella logistica, Massimo Morbiato – CEO di EZ Lab, con un approfondimento sul Digital Product Passport e sulla tracciabilità di filiera attraverso il caso DPP Studio e Andrea Grigoletto – Direttore Tecnico Fondazione Fenice.
A moderare l’incontro è stato Andrea Turetta di Confimi Industria Padova e Rovigo.
La logistica cambia e richiede nuove competenze
L’innovazione nella logistica nasce da un cambiamento profondo nel modo in cui le imprese producono, tracciano e distribuiscono beni e servizi.
Quali sono, allora, le trasformazioni che stanno incidendo maggiormente sul settore?
Le principali direttrici riguardano:
- digitalizzazione, per raccogliere, integrare e utilizzare i dati in modo più efficace;
- intelligenza artificiale, per supportare la pianificazione, l’ottimizzazione dei flussi e la gestione predittiva;
- automazione, per migliorare efficienza, sicurezza e continuità operativa;
- efficientamento energetico e sostenibilità, per ridurre consumi, emissioni e costi;
- trasporti più sostenibili, per limitare l’impatto ambientale della movimentazione delle merci e rendere le filiere più efficienti.
Per molte aziende, soprattutto di piccole e medie dimensioni, diventa quindi fondamentale capire quali interventi adottare, come pianificarli e quali competenze sviluppare per affrontare questi cambiamenti.
Formarsi per leggere tecnologie, reti e opportunità
La formazione rappresenta uno dei passaggi fondamentali per affrontare questa trasformazione, perché innovare significa anche saper leggere gli strumenti disponibili, comprendere il livello di maturità di una tecnologia, individuare le reti giuste e costruire progetti capaci di generare impatto. Attraverso Fenice Academy, l’Academy di Fondazione Fenice, vengono promossi corsi, open day e percorsi rivolti a target differenti, in ambiti che spaziano dalle nuove tecnologie alla sostenibilità, fino alla gestione dei progetti.
“La nostra Academy spazia dall’intelligenza artificiale al mondo dell’energia, dalla domotica alla cybersecurity, dal sustainability management al social impact investing, fino ai finanziamenti europei e alla scuola di project management”.
Andrea Grigoletto – Direttore Tecnico Fondazione Fenice
Dalle competenze alle relazioni
La formazione assume un ruolo centrale soprattutto quando si guarda ai programmi europei. Conoscere le opportunità disponibili non basta: è altrettanto importante comprendere come funzionano le reti e gli ecosistemi nei quali queste opportunità prendono forma.
Perché formarsi è fondamentale per entrare nelle reti dell’innovazione e accedere alle opportunità offerte dai programmi europei?
Entrare in un progetto europeo non significa soltanto avere una buona idea o una tecnologia innovativa, ma inserirsi in reti ed ecosistemi nei quali si incontrano imprese, centri di ricerca, competence center, territori e altri attori dell’innovazione. I bandi della Commissione europea maturano spesso dopo anni di confronto tra soggetti che conoscono il settore e concorrono a definire priorità e traiettorie di investimento. Comprendere queste dinamiche richiede quindi preparazione e formazione.
Il livello di maturità tecnologica: il TRL
La formazione fornisce gli strumenti per misurare e dimostrare l’impatto di una soluzione innovativa. Nei programmi europei non conta soltanto quanto una tecnologia sia avanzata. È importante anche dimostrare quali benefici possa produrre sul territorio.
“Il 40% della valutazione di un progetto europeo è data dall’impatto. L’impatto è la tua capacità di dimostrare che la tua innovazione genera impatto sul territorio”.
Andrea Grigoletto – Direttore Tecnico Fondazione Fenice
Allo stesso tempo, prima di candidare un progetto, è fondamentale comprendere in quale fase di sviluppo si trovi la tecnologia che si intende sviluppare.
Uno degli strumenti utilizzati nei programmi europei è il Technology Readiness Level, o TRL, una scala che permette di comprendere quanto una soluzione sia stata sviluppata, testata e validata e quale sia il passaggio successivo necessario per portarla verso il mercato. Il TRL 7, ad esempio, identifica una tecnologia già molto avanzata, vicina alla fase di commercializzazione.
Anche in questo caso, la formazione aiuta a individuare le opportunità più coerenti con il livello di maturità tecnologica.
I programmi europei come leva per l’innovazione
La formazione aiuta inoltre a orientarsi tra bandi e call europee, comprendendone requisiti, modalità di accesso e opportunità. Horizon CL3, ad esempio, mette a disposizione un budget complessivo di 14 milioni di euro per sviluppare soluzioni innovative, scalabili e interoperabili destinate a rilevare minacce e merci illecite lungo l’intera supply chain.
Accanto ai grandi partenariati esistono delle piccole bandi di gara, gli FSTP – Financial Support to Third Parties, che permettono a soggetti terzi di accedere a risorse destinate ad attività di sperimentazione e validazione.
Altre linee riguardano:
- l’EIT Urban Mobility: una branch della Commissione europea che indice bandi specifici sul settore della logistica;
- l’Horizon Miss – Climate-Neutral and Smart Cities: un programma dedicato a soluzioni logistiche circolari, rifiuti da imballaggio per ridurre l’impronta di carbonio nelle zone industriali;
- la mobilità urbana sostenibile scalabile: ambito che finanzia progetti collaborativi su solution package, value chain e single solution.
A questi strumenti si affiancano misure di finanziamento nazionali e finanziamenti di leva, come il piano strategico ZES 2.0, promosso da Intesa Sanpaolo in collaborazione con Confindustria e con il Dipartimento per il Sud presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. L’iniziativa mette a disposizione €60 miliardi per lo sviluppo della ZES su scala nazionale, sostenendo investimenti, infrastrutture e transizione energetica.
Formarsi sull’AI per progettare meglio
La formazione è altrettanto importante per comprendere come utilizzare le nuove tecnologie, a partire dall’intelligenza artificiale (AI), che sta incidendo sempre di più sulla trasformazione delle imprese e del settore logistico.
In questo percorso, però, non cambia soltanto lo strumento utilizzato: cambia anche il modo in cui le persone devono rapportarsi alla tecnologia e sviluppare le competenze necessarie per governarla.
“Governare l’elemento digitale diventa fondamentale: il cosiddetto “socrating” rovescia la logica di operare nel nostro quotidiano. Noi prima davamo risposta a delle domande, ora dobbiamo fare le domande giuste a un’intelligenza artificiale. Il nostro cervello, dal punto di vista delle soft skill, deve abituarsi a fare le domande giuste, o meglio, a capire quali siano le risposte giuste attraverso le domande giuste. Ma il processo mentale è completamente capovolto”.
Andrea Grigoletto – Direttore Tecnico Fondazione Fenice
Proprio la capacità di governare lo strumento, formulare le domande corrette e valutare criticamente le risposte dell’AI diventa quindi una competenza centrale anche nella progettazione europea.
Fondazione Fenice propone il Master in Finanziamenti Europei con AI Generativa, che integra competenze di europrogettazione e tecniche di intelligenza artificiale nella costruzione di una proposta progettuale.
A questo percorso si affianca il corso propedeutico Intelligenza Artificiale Generativa per redigere Progetti Europei, dedicato all’uso di strumenti come ChatGPT, Gemini, Claude e NotebookLM nella scrittura di progetti europei.
Fondazione Fenice ha inoltre realizzato, insieme a SOGESCA e Area Science Park per 24 ORE Professionale, le Linee Guida Strumenti AI per la Progettazione Europea, che offrono una panoramica completa su come integrare efficacemente gli strumenti AI nel ciclo di vita di un progetto europeo. Ottieni la tua copia gratuita.
Innovazione nella logistica: costruire oggi la società di domani
Il Green Logistics Expo 2026 è stato quindi un’occasione per osservare da vicino una trasformazione che riguarda la logistica, ma che riflette dinamiche più ampie dell’intero sistema produttivo.
Per noi, il convegno “Innovazione nella logistica, incentivi e investimenti nel settore” è stato un momento prezioso di confronto e approfondimento, che ci ha permesso di capire meglio le prospettive future della logistica e come sostenere e finanziare gli investimenti necessari per costruire la società di domani.
Innovare, in fondo, significa proprio questo: immaginare oggi le connessioni che renderanno possibile il domani.
FAQ
Che cos’è il Green Logistics Expo 2026?
Il Green Logistics Expo è una manifestazione dedicata alla logistica sostenibile e all’innovazione del settore. L’edizione 2026 si è svolta alla Fiera di Padova dal 14 al 16 ottobre e ha affrontato temi come digitalizzazione, intelligenza artificiale, automazione, sostenibilità e nuovi strumenti di investimento.
Quali direttrici stanno trasformando maggiormente il settore della logistica?
Tra le principali direttrici che stanno modificando il comparto rientrano intelligenza artificiale, automazione, sistemi digitali per la raccolta e l’analisi dei dati, strumenti di tracciabilità e soluzioni per l’efficientamento energetico.
Perché la formazione è importante per innovare?
Le imprese devono capire come valutare il livello di maturità dell’innovazione, come individuare gli strumenti finanziari disponibili e come costruire progetti coerenti con i propri obiettivi. La formazione permette di sviluppare queste competenze.
Quali opportunità europee esistono per innovare?
Le imprese possono accedere a differenti programmi e strumenti europei dedicati a innovazione, mobilità, sicurezza della supply chain e sostenibilità. Parliamo di Horizon Europe, FSTP e EIT Urban Mobility.
In che modo l’intelligenza artificiale può essere utilizzata nella progettazione europea?
L’AI generativa può supportare attività come l’analisi delle call, l’organizzazione delle informazioni e la costruzione di una proposta progettuale. Per utilizzarla in modo efficace, è però necessario saper formulare richieste precise e valutare con attenzione le risposte prodotte dagli strumenti di AI.
Quali percorsi propone Fondazione Fenice sui finanziamenti europei e sull’intelligenza artificiale?
Fondazione Fenice propone, attraverso Fenice Academy, percorsi formativi dedicati alle nuove tecnologie, alla sostenibilità e alla progettazione. L’offerta comprende il Master in Finanziamenti Europei con AI Generativa e il corso propedeutico Intelligenza Artificiale Generativa per redigere Progetti Europei.
Come può un’impresa prepararsi ai cambiamenti in atto?
Prepararsi significa capire quali tecnologie possono migliorare i propri processi, formare le persone che dovranno utilizzarle e individuare gli strumenti di finanziamento più adatti per sostenere gli investimenti.
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